Riflessioni sulla situazione economica italiana

Fermo restando che non esiste il paese perfetto ed ognuno ha la sue pecche. Fermo restando che non si parla di autocommiserazioni o denigrare però mi sembra ovvio che fra i paesi occidentali l’Italia non è che eccelle in molto.
Bugia quando ho letto dell’eccellenza manifatturiera. Ormai grazie a governi che hanno da sempre tartassato fiscalmente le imprese (da piccole a medie a grandi) praticamente il “made in Italy” non esiste più. Esiste il design,progetto ma tutta la produzione viene fatta all’estero dalla Cina alla Romania in posti ove il costo del lavoro è notevolmente inferiore e le imprese estere che di fatto sono investitori vengono agevolate.
Riscrivo (l’avevo scritto in altri thread) l’esempio dell’Irlanda che ospita per l’Europa,Middle East ed Africa, gli HQ dei colossi hi-tech. Da Microsoft a Google ad Amazon e via dicendo. Il trucco è che pagano al governo irlandese pochissime tasse il che all’italiano poco informato fa storcere il naso perchè non vede tutto il sistema ma solo una parte. Per prima cosa sono obbligati ad assumere una quantità di lavoratori locali il che diminuisce quindi la disoccupazione. Ma non si pensa che se crei occupazione attiri personale locale e straniero che comunque viene pagato con soldi della casa madre (per intenderci Dollari) quindi immetti un flusso di denaro estero,crei occupazione e….il lavoratore pagato con soldi stranieri vive li quindi va a comprare cibo,paga utenze,affitto paga quindi le tasse al governo irlandese con soldi esteri il che ripaga dallo sgravio fiscale alla base dell’operazione ed alimenta l’economia locale in toto. Quindi questo storcere il naso perchè chessò HP paga quasi nulla di tasse all’Irlanda non ha senso perchè crea occupazione ed importa flussi di denaro estero. L’idea è geniale.
In Italia è totalmente l’opposto infatti non mi risultano ci siano HQ di multinazionali quelli scappano altro che vengono ad investire qui. In Italia abbiamo dallo stato al commerciante la mentalità “fotti subito che del domani non si sa”, si spiegano perchè ai turisti fanno prezzi esagerati, perchè le multinazionali scappano. Tutto questo crea disoccupazione, fuga di turisti (una volta mi freghi la seconda no) a tutto scapito dell’economia locale e nazionale. Quindi il paradosso è che non solo non c’è flusso di danaro estero ma anche gli imprenditori locali sono costretti per sopravvivere a spostare la produzione altrove. Quindi più disoccupazione, meno soldi che girano, più indebitamento, meno consumi. Insomma un effetto domino che distrugge l’economia crea disagio sociale.

In questo l’Italia penso sia uno dei paesi più stupidi al mondo con l’aggravante del masochismo puro.

Scritto prima. Invogliare le aziende italiane a restare a produrre in Italia, invogliare le aziende estere ad investire in Italia porterebbe veramente tanti ma tanti soldi.

Per fare un’esempio: una multinazionale nel settore della produzione di componentistica elettronica (microprocessori etc.) mi spiace non mi viene il nome, aveva aperto stabilimento a Catania. Ecco con la filosofia fiscale italiana ha chiuso battenti in 2 anni ed ha spostato la sede altrove ovviamente lasciando il personale a casa.

E poi saremmo furbi noi italiani?

Se solo lo stato li avrebbe agevolato fiscalmente ci sarebbero stati quei flussi di danaro estero e molta più gente occupata che ovviamente spendeva lo stipendio a Catania incrementando l’economia locale.

Ecco penso che per capire il tutto non bisogna aver menti eccelse è facile da comprendere.

Andiamo avanti. L’Italia a livello paesaggistico è uno dei paesi più belli del mondo, azzarderei che solo con il turismo potrebbe sopravvivere. La Sicilia potrebbe vivere solo di turismo, La Sardegna ma non solo la Puglia, Calabria e molte altre regioni eppure se togliamo la Romagna e poche altre sparute realtà la mentalità del “ti frego” il non costruire infrastrutture turistiche blocca di fatto un settore che sarebbe molto redditizio.

La furbata in generale di tassare fra poco anche l’aria è concettualmente sbagliata. Puoi alzare le tasse quanto vuoi e vale per il singolo,la ditta,chiunque ma quando la gente non lavora,non guadagna cosa tu stato guadagni?

Inutile che mi mandi X euro di tasse, se non lavoro io come te le posso pagare? I soldi non mi risulta si scavino,si coltivino, si allevini. Non a quanto sappia quindi debiti perchè soldi se non girano non ce ne sono per nessuno stato compreso. Inutile mi fai le multe,le cartelle esattoriali e quanto altro. Con tutta la buona volontà se io i soldi non li ho o ne ho pochi io prima mangio e di sicuro per pagare te stato non resta nulla.

Mi fermo. Cosa resta quindi, territorio a parte, da prendere dall’Italia?

Sinceramente molto poco. Direi la sanità che fortunatamente in alcune parti del paese funziona bene ed è gratuita anche per i meno abbienti cosa che ,ad esempio, nei paesi anglosassoni ed in molti altri è a pagamento.

Il sistema pensionistico anche se con centinaia di pecche.

Forse l’istruzione elementare e media ed anche li ti metti spesso il mutuo per comprare testi scolastici che costano troppo per chi non ha alto reddito.

Che altro? Ah beh il cibo/cucina italiana anche se ormai anche il pane costa a 2.50 euro al kg almeno qui al nord e non parliamo del resto.

Insomma di quella bella Italia che era cosa è restato a livello economico e sociale? Penso ben poco.

E queste riflessioni, anche se scritte oggi, erano riferite al periodo pre covid19.

Oggi beh la situazione è drammatica. Ma di questo magari in un prossimo articolo.