Amazon e continuo la disquisizione (parte 2)

Malgrado la indisccussa professionalità e gentilezza dell’assistenza clienti Amazon, continuo a non capire come il più grande colosso europeo ed americano dell’e-commerce si caduto così in basso. L’azienda che come slogan da sempre dice di essere attenta al cliente in queste settimane non è attenta neache a se stessa. Essere in posizione dominante non significa poter far il bello e cattivo tempo a propria discrezione. Sinceramente o meglio personalmente, visto 2 brutte esperienze in meno di 15 giorni in questa fase credo che non comprerò più da Amazon. Snobbata per quanto sia Ebay nello stesso arco temporale dei 15 giorni si è rivelata molto più seria ed affidabile di Amazon.

Il loro punto di forza era “prima il cliente” unito obiettivamente a prezzi spesso concorrenziali. Ma quando il servizio crolla non solo in affidabilità ma anche prendendo in giro il cliente la famosa “chain of trust” (catena della fiducia) vacilla o si rompe.

Dal 18 maggio (mancano solo 4 giorni) riapriranno quasi tutti i negozi. Forse è il caso di tornare a comprare nei negozi tradizionali, si i prezzi saranno un pò più alti ma almeno interlocuisci col venditore, spesso a pochi km, da casa, non paghi spese di consegna e se il prodotto non ti soddisfa torni e fai le tue rimostranze. Non aggiungo il fatto che nel negozio fisico vedi e compri in modo immediato e non hai intermediai che dicono consegno oggi e poi….prendono in giro.

A questo punto meglio “zio peppino negoziante” (nome di fantasia) almeno se compro da lui anche a 10 euro in più è vicino la consegna è immediata ed in caso di problemi, visto che la garanzia vale 24 mesi, gli riporto quanto acquistato e dico “zio peppino” questo non funziona, o lo cambi o lo cambi o mi rimborsi. Sappiate che, se non erro, entro 15 o 30 giorni lo si puo’ fare, dopo ci si puo’ rivolgere ai centri assistenza del produttore/distributore.

Comodo l’e-commerce ma deve funzionare, quando non funziona non vedo valore aggiunto rispetto agli acquisti tradizionali.

Se volessi fare il buono direi che comprando in locale incremento l’economia del posto dove vivo. Comprando su Internet incremento l’economia di colossi non nazionali. Ora non sono un gambero che fa due passi avanti ed uno indietro, sono solo un consumatore come lo siamo tutti noi. Se la cosa ha un vantaggio dal lato del consumatore in termini di prezzo, qualità, tempo di consegna va bene l’e-commerce nel caso contrario preferisco altro. Nel caso di problemi vedo una persona face to face e faccio le mie rimostranze.