L’Amicizia questa sconosciuta

Non so se riuscirò ad essere breve. Non ci riesco mai, ci provo almeno quello.
Amicizia. Cosa vuol dire? Dovrebbe essere un legame un sentimento che unisce le persone in modo profondo e continuo a discapito di quanto possa accadere all’uno o all’altro. Filosoficamente parlando è amore anche se non riferito ad attrazioni fisiche o sessuali con l’uno o l’altro sesso. Un’amico o amica è una persona sulla quale puoi contare perchè nella grandezza della piccolezza dalla parola…ti vuole bene.
Il conoscente invece è una persona con la quale condividi attimi, periodi della tua vita che possono durare mesi o anni ma che mai si concretizzano in qualcosa di più viscerale che va oltre la condivisione di momenti e periodi di reciproca condivisione di eventi o fatti. Un conoscente se pur di vecchia data non e’ un’amico. Un’amico è una persona che ti sta vicina ma non solo nel bene ma sopratutto quando ne hai bisogno, nel male, nelle tue debolezze, fragilità, defaillances, ti rivolgi all’amico sperando che ti dia quella compagnia o parola di conforto che ti possa sollevare un po dalla tua situazione.
Logicamente l’amico ne più ne meno come la fidanzata,moglie,marito,etc. risolve ma almeno e’ una persona che ti sta vicina ma non solo quando il tutto va bene ma sopratutto quando le cose a te o a lui non vanno bene.

No so perchè ma voglio raccontare l’utlimo aneddoto di quello che pensavo fosse un’amicizia. Non scrivo della persona conosciuta la bar una settimana fa, non scrivo di colui o colei che ogni 15 giorni mi dice “dai andiamoci a fare un drink”. No scrivo di qualcuno con il quale ho lavorato per 15 anni con il quale ho condiviso esperienze lavorative, con il quale si usciva, che e’ stato diverse volte a casa mia come io a casa sua, che mi ha presentato la moglie come io la mie amiche.

Non parlo quindi di quelle conoscenze mordi di e fuggi ma di quelle che dopo 20 anni pensi essere amici.
Potrei fare altri esempi anche di donne….”amiche” se…dopo 20 anni coltelli nel cuore, ma evito. Eviterò anche di citare determinati campanelli d’allarme che da lui avrei dovuto cogliere.

Con questo amico un giorno di circa 3 anni fa mi disse “andiamo al Festival Latino Americano di Assago?” Ok non c’è problema.
Lui con la sua moto io con la mia (scooter) ci avviamo, arriviamo, posteggiamo, entriamo e ci diveriamo. Ovviamente, non sono ipocrita, facendo serata si bevicchia…una birra qui una li, una sangria, un’amaro chesso’ un limoncello nulla che non sia incompatibile ad una serata fra amici.

Mi rendo e ci rendiamo conto che era il momento di smetterla perchè dovevamo comunque guidare le moto e tornare a casa e quind insieme usciamo dal festival (era tutto all’aperto).

Lui moto parcheggiata 2 posti prima di me, io ammetto, un bel po brillo ma avevamo bevuto le stesse cose, non che giustifichi il mio comportamento.

Comunque lui sale in sella, io provo ma non riesco e mi cade lo scooter sopra. Non mi sono affatto ferito o fatto male ma lui non se ne è manco accorto…se ne sono accorti i carabinieri in tenuta anti sommossa (erano almeno 12) che son venuti ad aiutarmi.

Ovvio capirono che non ero in grado di tornare a casa, avrebbero forse (non son riuscito manco ad accendere la moto) contestarmi lo stato di ebbrezza ma non lo fecero mi aiutarono , mi portarono vicino loro e mi dissero che non ero in condizione di guidare.

Mi tennero lì ma io ero tranquillissimo….e lui? Ha acceso la moto e se ne e’ andato senza soccorrermi o guardarmi!

I carabinieri mi aiutarono mi tennero con loro un’ora mi comprarono bottigliette d’acqua mi fecero tranquillizzare (non che fossi nervoso) ci misimo a parlare di ogni….ed il codardo? No niente si mise in moto e se ne andò facendo finta di non conoscermi.

Non c’entra il fatto di aver fatto il militare ma un’amico non si lascia mai indietro! Specie se non c’era nessuna situazione grave ed ero solo io l’unico “imputato” che poi alla fine fuoi trattato con i guanti di velluto dalle forze dell’ordine.

Dopo un paio d’ore mi dissero “Pietro vai a casa piano piano e non fare casini” e così feci. Lui era a casa già da due ore.

Non mi fecero niente perchè in effetti io non avevo fatto nulla di che avevo solo bevuto di mio …lui e’ scappato lasciando l’amico di 20 anni indietro per paura. Non si preoccupò neanche di sapere come stavo. Sono stati più “amici” il nucleo antisommossa dei Carabinieri che lui.

Amico da più di 20 anni. Ecco meglio non avere amici. Dovevo temere io non lui eppure.

Ecco amici di questo tipo non mi interessano ed io credo che il fato o destino esista. Io ho dormito tranquillo non so come abbia fatto lui a dormire tranquillo sapendo di aver abbandonato il suo ex migliore amico.

Avrei potuto dirgli di ogni ma no questa gente non mi serve.