Mac Mini quinta generazione (late 2020)

Cominciamo  così il nuovo Mac Mini rilasciato a fine Novembre 2020.

Ultima generazione la quinta perl’esattezza.

 

 

Da dove cominciamo?  Potremmo dire che di mini haa solo le dimensioni. In 20x20x3cm troviamo l’equivalente di un computer desktop di fascia alta. Le dimensioni ingannano le prestazioni no.

Come al solito partirò da quello che in questo computer non mi piace. Non mi piace che non abbia un lettore/masterizzatore CD/DVD. E’ vero ormai l’utilizzo di questi supporti è marginale ma il loro costo è irrisorio così come le loro dimensioni. Un CD/DVD esterno costa anche meno di 20 Euro perchè non includerlo in un computer di fascia alta? Apple ragiona così i dischi non servono più se vuoi compri a parte. Bene.

Non esiste neanche l’uscita audio 3.5mm che oltre all’audio analogico permetteva la connessione SPDIF ottica.

A che serve? Beh a trasmettere l’audio in fibra ottica a dispositivi di registrazione compatibili come ad esempio il buon vecchio MiniDisc Sony o ad altri apparati per registrare audio.

Ovvio non è fondamentale non è necessario o basilare ma la trasmissione ottica è notevolmente migliore di quella analogica. Per i meno addetti ai lavori un segnale ottico è digitale al 100% mentre l’uscita analogica viene convertita da un DAC per poi essere ricampionata da un ADC (anaogical digital converter) due passaggi che se, probabilmente, non vengono percepiti dall’orecchio umano introducono una doppia conversione che si potrebbe evitare.

Non finisce qui il negativo. Manca un’ingresso microfonico/line-in in due parole non colleghi un microfono e non puoi registrare da una fonte anche semplicemente analogica. A che serve? Beh registrare in digitale un disco? Un vinile? Banalmente utilizzare un microfono per la Didattica a distanza, per Skype? No 820 euro di computer non contemplano questo.

Il tutto non finisce qui. Troviamo solo 2 porte USB verissimo standard 3.0 quindi ad alta velocità e due porte USB 4.0/ Thunderbolt/USB-C.

Voglio ricordare che da sempre il MacMini viene venduto come mini desktop in pratica solo il computer ed il cavo di alimentazione. Nella nuova versione non c’è neanche il lettore DVD quindi non ci sono dischi di ripristino del sistema operativo ne tantomeno una chiavetta USB che contenga il nuovo Mac OSX Big Sur.

Quindi oltre alla solita tastiera, mouse, monitor dei quali ti devi fornire per i fatti tuoi diventa praticamente necessario comprare un lettore/masterizzatore CD/DVD ed un Hub USB 3.0 perchè se solo connetti tastiera USB e disco di backup le porte standard USB sono esaurite. Ti restano due porte USB-C ma quanti dispositivi hanno quel tipo di connettività iphone 12 a parte? Pochi,

Oddio nulla di trascendentale un hub usb 3.0 a 4 porte costa 16 euro, un masterizzatore/lettore cd/dvd ne costa 20 di euro una scheda audio esterna che ha line in analogico/digitale/ottico ne costa 19 insomma per chi spende 820 per un Mac non sono i 60 euro scarsi che cambiano la vita ma…. a mamma Apple queste 3 cose irrisorie costerebbero masssimo 10 euro in totale nella catena di montaggio ma ovviamente anche e solo 10 euro x milioni di pezzi sono soldi guadagnati a scapito dei consumatori.

Bene andiamo invece alle cose positive che ci sono e tante. L’introduzione negativa è solo perchè da utente un prodotto che definirò quasi perfetto per queste stupide strategie commerciali perde punti,

Andiamo al positivo o al sodo. Dopo anni Apple ha inventanto o meglio progettato e costruito un processore tutto suo. Non accadeva da decenni ove Apple per la sua lineup iMac/Macbook/MaMini si era appoggiata ai processori Intel.

Il nuovo MacMini come i MacBook ha il nuovo processore chiamato M1. Non è Intel è totalmente progettato ed ingegnerizzato da Apple. E’ basato su architettura ARM (la stessa della maggior parte degli smartphone) ed ha caratteristiche che personalmente definisco come svolta epocale.

Abbiamo un SOC (System on a Chip) tradotto significa tutto in 5cmq circa che ha ben 8 core di CPU, 4 ad alta potenza e 4 a potenza inferiore. Ben 8 processori il che si traduce in parole semplici nel fatto che è un chip che riesce a risparmiare energia come nessun’altro riesce. Nei compiti quotidiani: mail,browsing,etc. entreranno in funzione i 4 core a risparmio energetico per applicazioni più pesanti (montaggio audio/video,ritocco fotografico, filmati 4/6K i processori più potenti) il tutto mantenendo un livello di assorbimento massimo di 150W in pratica una lampada di potenza media.

Silenziosissimo, il rumore rasenta gli 0db nell’uso quotidiano, la ventola e’ impercettibile il calore è esiguo.

E’ acceso da stamattina ed è praticamente a temperatura ambiente.

Si aggiunge una GPU (scheda grafica) ad 8 core. I filmati 4K girano senza alcuna interruzione o scatto, non manca un frame in pratica un flusso 4K a questo MacMini gli fa il solletico.

Si aggiunge un HD con controller MVNE con capienza da 64Gb a 2TB ovviamente SSD ed una RAM condivisa sul SOC da 8 a 16Gb.

Si aggiunge un “Natural Engine” da 16 core non chiedetemi cosa sia ancora non l’ho capito ma dovrebbe servire per il Machine Learning quindi riconoscimento facciale, vocale, domotica,robotica etc. ma non ho capito i dettagli.

Il chip M1 ha 16 miliardi di transistor …si miliardi non migliaia o milioni miliardi!

Fino ad 11.000 miliardi di operazioni al secondo e 25.000 thread simultanei.

10 anni fa una macchina così prendeva mezza server room oggi tutto questo è nelle dimensioni citate.

Che dire?

Piccole defailances che Apple poteva risparmiarsi ma di sicuro parliamo di uno dei Personal Computer più potenti ad oggi.

Di seguito i risultati dei benchmarks comparati ad un Intel i5 quad core.

Dell Benchmark (Geekbench 5.3)

MacMini (late-2020) Benchmarks (Geekbench5)