Rete 4G/3G non funziona? Troppo lenta? Ecco la spiegazione

In molti lamentano/lamentiamo l’eccessiva lentezza delle nostre connessioni mobili.

Abbiamo appena comprato lo smartphone all’ultimo grido, abbiamo l’opzione 4G eppure come mai nella pratica a volte l’esperienza di navigazione e’ paragonabile a 10 anni fà?

Bisogna spiegare alcune cose che in tanti non sanno vuoi perche’ nessuno le spiega…vuoi perche’ le pubblicità dei gestori sono al limite dell’ingannevole 🙂

Allora per prima cosa “non funziona” lo si puo’ dire se sul terminale non si aggancia la rete 4G o 3G ergo non si visualizza l’apposita icona sul display o visualizza “E” (per EDGE sarebbero i dati sotto 2G evoluzione del GPRS) oppure propio sei non si e’ sconnessi alla rete dati (assenza di icona GPRS/E/3G/4G/LTE) . Si puo’ dire “non funziona” inoltre nei casi in cui si provi ad aprire una pagina internet e si riceva un messaggio di errore del tipo “pagina non trovata” o similari.

Nel caso di rete lenta o per meglio dirla sotto quelle che sono le nostre aspettative, ahimè per tutti noi non solo non si puo’ dire non funziona ma non possiamo far nulla per migliorare la situazione.

Fermo restando che anche via rete fissa la “velocità” percepita di un sito o applicazione internet e’ influenzata dalle tortuose autostrade digitali, dalla capacità dei server, dal routing e da mille altre cose tali per le quali anche con il Gigabit in rete fissa si potrebbe navigare a velocità da “segnali di fumo” su reti mobili la situazione e’ ancora più difficile.

Oltre agli eventuali problemi di cui sopra bisogna sapere che la risorsa radio e’ condivisa. I nostri terminali agganciano le famose “celle”, le stesse sono connesse al resto della rete o via ponti radio o in fibra ottica. Esempio classico 4G = 150Mbps, HSDPA/HSUPA( 3.5G) = 42Mbps, etc. etc. ivi passando per velocità superiori (4G+, 4.5G) o inferiori (3.5G, 3G, Edge, GPRS) ma non e’ di questo che voglio parlare.

Bene quella capacità è condivisa fra gli utenti questo significa che se sono il solo ad utilizzare quella cella con un terminale che riesce ad utilizzarla a piena potenza riesco anche ad ottenere velocità reali di circa 130 Mbs (i 150 o comunque i limiti citati nella pratica sono irrangiungibili per altri motivi difficili da spiegare in un semplice post). Ma se già siamo in 5 ad usare contemporaneamente lo smartphone su quella cella il max scende a 26 Mbps se siamo dieci a 13mbps e via dicendo. Parliamo di numeri “piccoli”. Se siamo in zone densamente popolate, come di questi giorni i luoghi di villeggiatura sopratutto negli orari diurni/serali, è probabilissimo che di giorno e fino a notte inoltrata ci siano molte persone che usino lo smartphone per le più svariate cose…10 sarebbe direi un sogno pensiamo ad ipotizzare semplicemente 50 utenti contemporanei. Ecco quindi che la decantata supervelocità alla fin della fiera diventa paragonabile a quella delle reti 10 anni fà. Dico paradossalmente perche’ 10 anni fà le velocità in gioco erano inferiori ma anche il numero di utenti 🙂

Ovviamente quanto scritto sopra non tiene conto della qualità del segnale radio che riceviamo cioe’ delle famose “tacche”. Quanto sopra si applica al fortunato scenario di piena ricezione (4/5 tacche, vicini al ripetitore) ma negli scenari ordinari (1,2,3 tacche) il tutto a partire dalla velocità massima anche in utilizzo non contemporaneo si riduce in maniera esponenziale alla distanza dalla torre/ qualità del segnale.

Come si risolve il tutto? Per l’utente in nessun modo! Il gestore puo’ invece decidere di installare nuove celle 4G magari a frequenza superiore (2600Mhz) in modo da coprire un’area inferiore creando microcelle e quindi spalmare i 150Mbps fra meno utenti in quanto concentrati in area più piccola.

Questa architettura esiste nei centri delle nostre grandi città o in alcune aree strategiche (aeroporti, centri direzionali) insomma dove c’e’ business, alta densità di popolazione e costante nel tempo tale da giustificare il dispendio economico della più costosa infrastruttura di rete.

Le nostre aree vacanziere, spesso invece (specie se non sono quelle poche decine di mete turistiche super rinomate) hanno una popolazione estiva non residente dell’ordine di 5/10 volte maggiore di quella residente in inverno.

Diventa quindi poco conveniente per quel paio di mesi l’anno potenziare al massimo la rete spendendo milioni di euro per permetterci di mandar selfie o ascoltare spotify tutta l’estate dopo aver pagato solo pochi euro di una qualche promozione estiva proposta dai nostri gestori 🙂

Mi spiace essere diretto ma questa è la verità. La dimostrazione di quanto sopra è che se ad esempio ci capita la notte insonne e ci svegliamo alle 5.00 del mattino e facciamo una prova di velocità dallo stesso punto con lo stesso telefono vedremo miracolosamente la rete nuovamente super veloce 🙂

 

Non possiamo lamentarci perche’ in primis e’ un vincolo tecnologico in seconda battuta i nostri operatori pubblicizzano sempre le velocità dicendo “fino a…”. Fino a 150 Mbps non è truffa ho spiegato che e’ vero ma solo in certe condizioni. “Fino a” include qualsiasi valore di velocità maggiore di ZERO quindi i nostri operatori son sempre dalla parte della ragione mentre molti utenti spesso si sentono fregati.

Inutile quindi chiamare i vari Call Center lamentando velocità basse. In molti non vi sapranno rispondere, in pochi verificheranno soltanto se nell’area segnalata ci sono dei lavori di rete (ma spesso in quel caso si nota totale assenza di connettività dati) ma nessuno di loro potrà risolvere il problema.