Fascista, Comunista, destra/sinistra: il mistero delle “etichette”

Da elettore, da cittadino, da contribuente e ci metto da ignorante che riflette scrivo questo post.

Destra,sinistra, sorridevo scrivendo il titolo perchè mi ricorda la canzone di Guccini se non erro che diceva cosa e’ la destra cosa e’ la sinistra.

Difficile in un paio di pagine scrivere troppo per esprimere la mia idea, si difficile mi sto concentrando. Allora come i bimbi comincio con i disegnini. Quasi tutto lo sapranno altri forse, altri no. Destra centro e sinistra sono semplici posizioni all’interno delle aule del parlamento e del senato. Chi si siede a sinistra a certe idee, chi al centro altre, chi a destra altre ancora. Quindi fisicamente è solo la disposizione geometrica che mette da un lato all’altro esponenti di partiti politici che la pensano in modo comune o che sono in disaccordo con chi e’ seduto dal lato opposto. E’ solo questo tecnicamente e visivamente.

Fatta questa premessa “geometrica” proviamo ad andare al dunque. Fascismo e Comunismo sono delle correnti politiche e di pensiero che sono ormai morte e sepolte da almeno 70 anni e che aggiungerei nel bene e nel male anche 70 anni fa sono state applicate in modo sistematicamente strumentale ai vertici dei governi che le sponsorizzavano.

Non parlo di fascismo perchè ne so poco di comunismo un po di più. L’idea di base era poco per tutti, livellare in modo che almeno tutti mangiassero, avessero una casa ed un lavoro che permettesse di vivere in modo degno.

Sulla carta l’idea più o meno condivisibile poteva esser buona, nella pratica e come sempre i regimi comunisti hanno impoverito la gente, bloccato le capacità imprenditoriali (ci potrebbe stare, forse) ma la “casta” che comandava era ricchissima e lo è ancora oggi in quei paesi che si dichiarano comunisti.

Pochi ricchi e molti poveri, mancanza di libertà di stampa, libertà personali, galera per chi dissente il “regime” e ne potrei dire altre. Non è quindi nella applicazione pratica diverso da quelle stupide ideologie fasciste degli anni 40/50. Bisogna rifletterci. Se leviamo dal fascismo e parlo  di quello italiano poche cose alla fine non era poi diverso ai tempi del comunismo che oggi vediamo in Cina,Corea del Nord.

Ma il tutto oggi non è altro che il semplice potere delle oligarchie di ogni paese del mondo. Il comunismo ed il fascismo sono morti e sepolti da almeno 70 anni come ideologie.

Non scriverò nulla sul nazismo in quanto paragrafo tristissimo della storia basato su principi assurdi palesi atti di discriminazione razziale, violazione di diritti civili, Stermini di massa, crimini contro l’umanità.

Pur non essendo negazionista mi preme però ricordare come gli Ebrei dal dopoguerra ad oggi si stanno comportando con le popolazioni “locali” in quel posto assegnatogli sulla carta ma che non gli apparteneva come territori da qualche millennio. Lascio stare.

Ora veniamo al punto che racconto da italiano e rapporto alla situazione politica italiana. Ripeto quelle ideologie non esistono più esiste la strumentalizzazione delle stesse. E’ vero esistono ancora delle frange di esaltati di destra e di sinistra che stolti e biechi vorrebbero riportare in vita quelle ideologie che la stessa storia ha bocciato 70 anni fa. Gli idioti esistono un po come gli ultras negli stadi…..

Togliendo quindi queste frange estreme il panorama è quello delle ETICHETTE.

Abbiamo chi siede a sinistra nel parlamento/senato che fa il buonista: accogliamo tutti, poverini, migranti, etc.

Chi non e’ d’accoro è Fascista. Semplice etichettare, pericoloso perchè per mera convenienza si evocano i mostri del passato il che potrebbe avere l’effetto di fomentare le frange estreme dell’una o dell’altra parte.

Ovviamente essendo il mio blog le mie sono riflessioni personali, la verità assoluta non esiste ne tantomeno mi ergo a volerla elargire in quanto, ripeto sono solo miei pensieri.

Cominciamo da una parola: migranti. Parola usata comunemente da dx a sx. Migrare significa muoversi ma a questo punto diventa importante capire il “perchè” ci si muove perchè quello è il discriminante.

La categoria migranti io la divido in 2 sottoinsiemi. Profughi di guerra e gente che si muove per avere nuove possibilità occupazionali.

Ora il tutto diventa più difficile perchè se da un lato esiste l’umanità il mutuo soccorso per persone che fuggono dalle bombe con un jeans e una maglietta, ecco per loro, con regolare documento locale esiste a livello di diritto internazionale l’obbligo, sotto loro richiesta, di ottenere asilo politico.

E’ un percorso legale che garantisce loro dopo tempo la cittadinanza nel nuovo paese che li accoglie e quindi il welfare che meritano.

Diverso e’ chi viene da paesi dove le bombe non ci sono, non ci sono rivolte sociali, non ci sono guerre civili, c’è solo povertà e lo ammetto, ma solo quello.

Quelli non sono migranti ma immigrati clandestini. C’è una bella differenza fra le due categorie.

Sei povero e parti dal Bangladesh (esempio) attraversando Asia, Africa, pagando poi gli scafisti per approdare a Lampedusa. Riflettete sapete quanto costa? Oltre ai rischi ed alla fatica a “spanne” non meno di 10.000 Euro che nel loro paese natio ne valgono come 100.000 di euro. Una cifra che coprirebbe le loro necessità per almeno 20 anni visto il basso costo della vita da quelle parti. Ma si ognuno fa il suo.

Altra cosa: come mai (e si legge sui giornali) l’unica cosa che perdono e’ il documento di identità/passaporto mentre lo smartphone di ultima generazione resta in tasca loro? Insomma se ti cade qualcosa dalla tasca in mare è più facile che sia lo smartphone che non il passaporto. Leggi della fisica mica storielle.

Rischiano? Si vero ma è una loro scelta venendo da paesi non in guerra.

Ok diciamo che sorvoliamo su quest’ultima parte e torniamo all’Italia. L’accoglienza ben venga a patto che si possa dare DIGNITA’ UMANA a chi arriva. Se lo stato Italiano riuscisse onestamente ad assicurare a queste persone un lavoro (non in nero) una casa (anche popolare) io sarei contentissimo ma la verità è che queste due cose fondamentali con la crisi che c’è non si riescono ad assicurare neanche agli italiani indigenti e sono tanti a che serve prendersi in carico persone che nella migliore delle ipotesi vagheranno per strada, raccoglieranno pomodori in nero senza alcuna assicurazione su malattie ed eventuali infortuni sul lavoro?

Ecco non mi sento in colpa a dire che a casa mia prima sfamo la mia famiglia e se resta sfamo altri.

Non lascio digiuni i miei figli per sfamare altri. E’ naturale la cosa.

Ecco quando faccio queste riflessioni che mi sembrano sensate e normale vengo apostrofato come razzista e fascista.

La cosa che mi fa piangere e’ che quando propongo a questi buonisti di prendere un “migrante” in casa o assumerlo con regolare contratto o semplicemente donare 100 euro al mese detratti da stipendio o pensione che sia nessuno e dico NESSUNO ha mai detto si.

No si può esser buoni con le tasche degli altri senza metterci nulla di proprio. Questa è IPOCRISIA pura.

Immigrazione regolare e controllata assicurando a tutti un minimo, se ci pensate è comunismo (nel senso di comunità, qualcosa per tutti) , umanità, ma quando dico in giro queste vengo definito razzista e fascista.